petali di caco
I cachi essiccati sono una particolarità giapponese che anni fa aveva spiegato nel "forum peccati di gola e di amicizia" la cara Anna, appunto dal Giappone. Se entrate nel suo bellissimo blog " c'è di mezzo il mare" , troverete questo e tanto altro, su ricette e Giappone.
Per motivi climatici, avevo adottato l'uso dell'essiccatore e quindi di tagliare i cachi a fettine. Non credo all'epoca esistesse in giro... questa mia versione.
Una volta essiccati, ecco pronti i petali di caco, volendo si possono anche coprire in tutto o in parte con cioccolato fuso.
A Natale sono un ottima idea regalo una volta inseriti dentro ai classici sacchettini trasparenti e forati oppure dentro a scatoline da bomboniere anch'esse forate.
Se non si dispone di sacchettini e scatoline forati, usare il classico " bucarolo " da ufficio e creare alcuni buchi sui lati di normali scatoline e sacchettini trasparenti.
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Petalo di caco |
Costo: medio
Tempo necessario 10 minuti + il tempo di essiccazione
Attrezzature: tagliere, coltello, essiccatore
INGREDIENTI
- 9-10 cachi (il mio essiccatore ne contiene quasi 2 a ripiano e sono 5 ripiani)
- copertura di cioccolato fuso facoltativo
PROCEDIMENTO
Se si dispone di un albero personale o si ha un contadino di fiducia a cui rivolgersi, scegliere quei cachi non maturi, ma già di colore arancione e sodi al taglio.
Lavare, asciugare e tagliare a fettine sottili, 2 massimo 3 millimetri i cachi senza sbucciarli, posarli direttamente sopra i cerchi/ripiani dell'essiccatore* e iniziare il lungo .. procedimento dell'essiccazione.
Le ore della sera nell'essiccatore, le altre ore della giornata è sufficiente lasciare i vari ripiani forati, in una zona della casa o giardino ben areati, avendo l'accortezza di coprire con un velo per evitare insetti indesiderati. In 3 al max 4 giorni si ottengono i petali di cachi.
Si conservano sino a primavera e oltre se tenuti in un sacchetto di carta o contenitore forato.
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Petali di cachi |
* L'uso dell'essiccatore è consigliato al posto del forno, in quanto la temperatura da raggiungere è quella sotto i 40 gradi, e con parecchia ventilazione.
Lavoro certamente molto lungo, ma di grande effetto!!!
RispondiEliminaBene , un modo di conservazione interessante giuse
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